Convegno sulla Pesca - Monte di Procida

Monte di Procida con i suoi panorami mozzafiato ha ospitato il convegno, organizzato dalla nostra associazione, in collaborazione con il quotidiano “Il Denaro”, avente ad oggetto la pesca, il turismo e l'occupazione.

E’ stato un esaltante momento di incontro tra veri esperti e cittadini e le facce cotte dal sole dei pescatori, che dalle prime file hanno seguito attenti ogni intervento, hanno dato il segno dell’interesse di questa ennesima iniziativa in favore del nostro litorale.
Costa dei Sogni scova risorse umane appassionate dell’ambiente e del proprio lavoro e annovera tra le proprie file tanti elementi capaci che di volta in volta accendono i riflettori su questa iniziativa ambientalista che incontra il favore, oltre che dei cittadini per i quali si batte, anche delle istituzioni.

A sinistra, il capitano Salvatore Costagliola.

In questa occasione sono stati il capitano Salvatore Costagliola, presidente della cooperativa di pescatori San Martino, cooperativa che aderisce a Costa dei Sogni e, ancor di più, la nostra socia Carmela Pugliese, a dare il taglio giusto ad una manifestazione che aveva ben poco di formale e noioso e durante la quale si è assistito ad un serrato dibattito confronto sui problemi oggetto del convegno tra una equipe di relatori di primo piano, uomini politici e, soprattutto, un folto e motivato pubblico dal quale sono spuntati, un po’ a sorpresa, personaggi di grosso rilievo scientifico come Giovanni Melluso, professore del dipartimento di biologia strutturale e funzionale dell’Università federiciana, o del mondo ambientalista come Alessandro Gatto, responsabile del settore rifiuti del WWF della Regione Campania.

Il sindaco di Monte di Procida, Pippo Coppola.

Ma andiamo per gradi e partiamo dall’inizio, dal saluto cioè del cortese Pippo Coppola, primo cittadino montese, che dopo i ringraziamenti rivolti al senatore Salvatore Lauro, agli amministratori di Calvizzano, Castelvolturno, e ai docenti, ha abbandonato subito la ritualità rivolgendo ai convegnisti, ai volontari di Costa dei Sogni e al pubblico le sue meditate osservazioni su queste spiagge, su queste pinete del litorale, sulla bellezza di questo mare e delle sue coste evidenziando l’inversione culturale in atto che vede finalmente l’interesse di decine dei comuni dell’interno verso i problemi della costa.
“Forse” ha affermato il sindaco di Monte di Procida “siamo davvero sulla strada giusta. Noi comuni rivieraschi siamo custodi di questo mare splendido e ferito che appartiene a tutti. Tutti insieme dobbiamo e possiamo risanarlo e se ci impegneremo a fondo ci riusciremo.”
Anche Enzo Agliardi, che sostituiva Alfonso Ruffo, direttore de “Il Denaro” nel dare il benvenuto ai convegnisti ha sottolineato l’importanza di questa battaglia ambientalista e il forte impegno del suo giornale sui temi dell’ambiente preannunciando la messa in onda, tra breve, di una trasmissione settimanale tematica in materia ambientale sulla televisione del gruppo, che trasmette sul canale 878 di Sky, una trasmissione curata proprio dal legale di Costa dei Sogni, l’avvocato e scrittore Gaetano Montefusco.
Agliardi ha fornito pure un breve quadro d’assieme circa le possibilità che hanno gli operatori della pesca di accedere ai finanziamenti europei, ricordando che le risorse residuate oggi sono poche ma che il nuovo piano che partirà del 2007 darà possibilità notevoli.
Dopo il saluto di Annamaria Lubrano, la presidente di Costa dei Sogni, si è passati nel vivo del convegno con una sequela di interventi molto calibrati e di facile comprensione da parte del pubblico che ha partecipato ponendo domande e facendo osservazioni su ciascuna delle relazioni.

Il prof. Giovanni Cozzolino.

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p>Ne è venuto fuori un quadro d’assieme a tratti confortante, allorchè si è esaltata la ricchezza di risorse della nostra terra, risorse non solo naturali ma archeologiche e anche sotto il mare, quali quelle di Sinuessa e di Bacoli, come ha sottolineato Enrico Giordano il Dive Master di Onda blu, un’associazione di subacquei che aderisce al progetto Costa dei Sogni, e risorse naturali, come i fondali bassi che consentono l’allevamento di molte specie lontano dalla costa, con un impatto ambientale molto ridotto e con una resa elevata, come ha spiegato, con dovizia di particolari, Giovanni Cozzolino, biologo delle produzioni marine dell’Università Federico II, il cui intervento con le immagini sulle nuove attrezzature per questa importante attività imprenditoriale, cercheremo di pubblicare per intero sul sito tra qualche giorno, dato l’interesse suscitato tra gli associati.
Un quadro confortante anche per il mare del piccolo comune flegreo che ci ha ospitato e che Nicola Adamo, responsabile del monitoraggio costiero dell’Arpac, ha detto, nel suo puntuale intervento, essere interamente balenabile, con grossa soddisfazione del Sindaco e dei cittadini montesi.
Non si è mancato però di puntare il dito sui guasti del litorale che hanno nomi noti, inquinamento dei corpi idrici, evidenziato proprio da Adamo con riferimento al fiume Volturno, mancato completamento delle reti fognarie, abusivismo edilizio, mancata raccolta dei rifiuti e, soprattutto, cattivo odore nelle zone di Cuma e dei Regi Lagni e foci artificiali che spargono sulla riva e nei tratti di mare poco profondo quantità enormi di reflui depurati e non.
In proposito è stato molto preciso il professor Melluso, sovrintendente all’impianto di depurazione di Cuma. Lo scienziato, in un botta e risposta col capitano Costagliola, il quale durante la tavola rotonda si doleva dell’effetto delle mucillagini che in estate impediscono di fatto la pesca, ha chiarito come sia l’eccesso di nutrimento prodotto dalle foci dei depuratori a produrre questo fenomeno ed è passato a fornire dati impressionanti entrando anche per un istante in aperta polemica con le affermazioni del senatore Lauro che lamentava il mancato funzionamento del depuratore di Cuma.
“Il depuratore fa il suo dovere!” Ha precisato ad alta voce il professor Melluso che, ricordiamo, tecnicamente sovrintende al suo funzionamento “Funziona ed è sotto il continuo controllo della magistratura. Il problema è un altro. E’quello delle enormi quantità di reflui trattati. Alla foce dell’impianto arriva una quantità di materiale trattato di 2,5 metri cubi al secondo. Sono 20 tonnellate al giorno di materiale in sospensione! Sono rifiuti trattati ma sono sempre rifiuti! Il vero problema è che non possono essere scaricati sulla spiaggia! Nessun depuratore è in grado di scaricare acque che consentono la balneazione se lavora i reflui di 1.800.000 abitanti equivalenti.”
Un forte applauso ha accolto l’affermazione di Melluso perché, ricevere pubblicamente da un tecnico del suo valore, la conferma della bontà del progetto di Costa dei Sogni che si batte proprio per la costruzione di condotte che portino i reflui al largo è stata un’iniezione di fiducia per la giustezza della lotta ambientalista in atto.


A destra, Roberta Schettini.

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p>Anche Roberta Schettini, giovane e brillante esperta di scienze alimentari, nel suo intervento, sia pure per altri profili, aveva in precedenza evidenziato l’utilità delle condotte sottomarine per allontanare i reflui dalla costa perchè i rifiuti organici, trattati e non, non costituiscono un problema per il consumo del pesce che se ne nutre mentre rappresentano un elevato pericolo per il consumo dei frutti di mare, ricchi di batteri perniciosi che muoiono solo quando i frutti siano cotti ad elevate temperature, il che non sempre avviene. Via i reflui dalle rive, dunque.
La dispersione delle particelle in sospensione se avviene in alto mare, alle profondità termoclimatiche, che sulla costa domitia si trovano intorno ai 30-35 metri, è certo più veloce e completa rispetto a quanto avviene oggi con foci artificiali che scaricano direttamente sulle spiagge e l’ambiente ne trae beneficio.
Sulla necessità di operare lontano dalla costa, anche per allevare il pesce in gabbia, si era soffermato pure Giovanni Cozzolino, biologo della produzione marina dell’Università Federico II, il quale aveva sottolineato, con dovizia di particolari, le nuove tecniche di allevamento esistenti evidenziando come le stesse deiezioni degli animali nelle gabbie in alto mare, cioè lontano dalla costa, provochino un minore impatto ambientale rispetto agli allevamenti in acque troppo vicine alla riva. In più, tale sistema ha costi anche più contenuti rispetto all'allevamento a riva o in acque stagnanti.
Tutti d’accordo, quindi, ad allontanare il materiale organico dalla riva per ripristinare la balneazione anche se non è questo il solo problema, perché esistono ancora troppi scarichi fuorilegge, zone prive di fogne e bisogna intensificare i controlli sugli scarichi e sui pozzi come hanno ricordato l’assessore di Castel Volturno, Traettino e ancora il professor Melluso. Quest’ultimo, in particolare, ha voluto, sempre in difesa dell’impianto di depurazione di Cuma, richiamare l’attenzione sui recenti dati rilevati dalla Procura della Repubblica in materia di miasmi e di scarichi abusivi.
Responsabile dei miasmi non è solo il depuratore, dove si sta predisponendo un piano di azione anti-odore, ma anche l’ambiente circostante. Le puzze arrivano dal Canale di Quarto, una fogna a cielo aperto e anche dall’Alveo Camaldoli e dal Fosso Abruzzese le cui analisi dell’acqua hanno dato purtroppo dati sconfortanti e probabilmente da pozzi o depositi che andrebbero ricercati.
Di fronte a tali affermazioni i volontari di Costa dei Sogni non si avviliscono perché se il quadro rappresentato è davvero sconfortante, almeno si stanno individuando i problemi e si saprà come affrontarli.
La recente adesione alla battaglia da parte del WWF Campania e la disponibilità rappresentata da Alessandro Gatto a mettere a disposizione di Costa dei Sogni le possibilità date alla sua associazione dall’articolo 9 della legge 267/2000, al fine di esercitare nei giudizi civili, amministrativi e penali, l’azione in sostituzione di quei comuni e delle province che continuassero ad essere inerti, offrirà un’ulteriore e penetrante forma di lotta per risanare l’ambiente marino e quest’arma sarà utilizzata al più presto.
Ma al convegno non si è discusso solo di problemi ambientali perché, nonostante la loro presenza, il litorale offre comunque già ora delle possibilità di fare turismo. In argomento vi è stata una non casuale coincidenza tra gli interventi del senatore Lauro e della professoressa Carmela Pugliese, il primo armatore e responsabile politico del dipartimento turistico, la seconda dirigente di ricerca del C.N.R., esperta in turismo e da qualche giorno neo-assessore all'igiene del comune di Ercolano.


Carmela Pugliese

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p>Lauro e Pugliese hanno infatti sollecitato tutti, cittadini, imprenditori, ricercatori e uomini politici, a fare sistema, a coordinare cioè la loro azione in funzione di un progetto comune di sviluppo. La valorizzazione del litorale domitio-flegreo, in poche parole è possibile solo integrando le varie risorse esistenti: le bellezze naturali, i beni culturali, le strutture ricettive, i trasporti, l’ambiente e, per stare in tema, la stessa pesca ma occorre far sistema, coordinare le varie risorse integrandole tra loro.
L’invito a cooperare è stato immediatamente raccolto da Gennaro Scognamiglio, responsabile nazionale dell’Uncipesca che, dopo aver esaltato la risorsa lavoro che vede l’uomo prevalere sul capitale quando si creano strutture di cooperazione al fine di lavorare sul mare, ha voluto far conoscere gli sforzi che proprio i pescatori stanno facendo per sviluppare il turismo. La pesca turismo sta infatti diventando una realtà che consente ai turisti di trascorrere una giornata con i pescatori non solo per catturare prede ma anche per vedere più da vicino le bellezze del mare e della costa.
Pesca turismo è pure l’immersione subacquea che consente, come ha affermato Enrico Giordano di Onda Blu, la scoperta del mondo sommerso con i suoi colori, i suoi abitanti e i suoi affascinanti siti archeologici. Proprio per l’individuazione di tali siti, però, occorre una maggiore informazione, bisogna divulgare l’esistenza di queste bellezze per consentire ai turisti di trascorrere vacanze interessanti sotto il profilo dello sport e della cultura.
Il lungo convegno, dopo un saluto da parte di Antonio Scalzone, consigliere comunale di Castelvolturno, già sindaco di quella cittadina e animatore convinto sin dalla prima ora del progetto di Costa dei Sogni, sposato oggi pure dal suo successore Francesco Nuzzo, e dopo un breve intervento di Giuseppe Ciambrone, presidente dell’associazione albergatori e del Club Unesco, sempre di Castelvolturno, è stato chiuso da Antonio Schiano di Cola, assessore al turismo del comune ospitante.



L'assessore al turismo del Comune di Monte di Procida, Antonio Schiano Di Cola.

Schiano di Cola ha apprezzato l’iniziativa e lodato il proprio sindaco per aver aderito al protocollo d’intesa sul progetto di Costa dei Sogni e ha svolto una breve ma esauriente sintesi di tutti gli interventi succedutisi in tre ore interessanti e proficue sotto il profilo della conoscenza dei problemi che tutti insieme, istituzioni e cittadini dovranno risolvere rimboccandosi le maniche.
Un ringraziamento, infine, al dottor Renato Rocco, consulente del Ministro dell’Ambiente è stato rivolto dall’avvocato Gaetano Montefusco che ha pure ringraziato per la partecipazione il vice sindaco di Calvizzano, Salvatore De Rosa, un medico molto attivo in materia ambientale, definito come uno dei pilastri in questa lotta in favore del mare, ed alla fine anche Franco Iannuzzi, capogruppo di Viva Monte di Procida, principale forza di opposizione all’interno del Consiglio Comunale, sottolineando che la presenza congiunta delle forze locali di governo e di opposizione dei vari comuni impegnati nel progetto di Costa dei Sogni è fondamentale.
Costa dei Sogni non ha colore politico, il suo colore è il blu del mare e delle bandierine che vogliamo riportare sul litorale e bisogna operare in maniera trasversale contro nemici comuni che si chiamano inquinamento, violenza sulla natura, indifferenza e rassegnazione.
A margine del convegno una notazione importante. Gaetano Montefusco, il legale di Costa dei Sogni ha annunciato che nel mese di giugno riunirà gli Stati Generali dei movimenti che si battono per i diritti dei consumatori.
“Ho già parlato con i colleghi Giuseppe Ursini del Codacons, con Angelo Pisani di Noi Consumatori e con Carlo Alvano dell’Adiconsum,” ha affermato Montefusco “ Contatterò l’avvocato Vitiello dell’Unione Consumatori e le altre associazioni per un’azione comune. Dobbiamo bloccare i pagamenti dei canoni delle acque reflue. I ritardi dei tecnici del genio civile della Regione Campania nei lavori del canale di Quarto, hanno compromesso questa stagione balneare. Dobbiamo reagire alla grave inadempienza. Proporrò ai colleghi per una data per il mese di giugno una riunione proprio a Quarto. Nel frattempo segnaleremo alla locale Procura della Repubblica i ritardi ingiustificati nell’esecuzione dei lavori di risanamento del canale di Quarto.”

Le Fotografie

   

   

   


A destra, Renato Rocco, consulente del Ministro dell'Ambiente.


Carmela Pugliese e Roberta Schettini.


La presidente di Costa dei Sogni, Annamaria Lubrano.


Il legale di Costa dei Sogni, l'avv. Gaetano Montefusco.


Il resp. del monitoraggio costiero dell'ARPAC, Nicola Adamo e Gennaro Scognamiglio, resp. nazionale Uncipesca.


Vicedirettore de Il Denaro, Enzo Agliardi.


Il senatore Salvatore Lauro.


Il prof. Giovanni Cozzolino.


Enrico Giordano, dive master di Onda Blu.


L'assessore Traettino di Castelvolturno.


Il vicesindaco di Calvizzano, Salvatore De Rosa.