Arrestati 22 allevatori per inquinamento dei Regi Lagni

16 Apr 2010

Pronti a costituirci parte civile, raccogliamo le firme e chiediamo i danni ai responsabili. In attesa che anche la Procura della Repubblica di Napoli agisca contro i responsabili del disastro di Cuma, la Procura di Santa Maria Capua Vetere incide nella carne viva dei problemi che affliggono il mare del litorale domitio ed arresta un nugolo di proprietari degli allevamenti di bufale che versano da anni veleni, melma, rifiuti liquidi e solidi nel Regi Lagni.

L'importante indagine che ha portato ai provvedimenti cautelari con l'arresto di 22 allevatori ed il sequestro di 25 allevamenti ha finalmente accertato con monitoraggi e video gli sversamenti.

Non solo. La Procura ha finalmente aperto uno squarcio di verità sul mancato funzionamento dei depuratori che tramite by-pass inviavano a mare direttamente i reflui, cosa che denunciamo da tempo.

Sono stati sospesi con una interdittiva quattro dirigenti degli impianti di depurazione e aspettiamo di conoscerne i nomi per renderli pubblici e per perseguirli in ogni sede.

Nelle ordinanze sono elencati i reati di disastro ambientale, avvelentamento delle acque, danneggiamento di acque e edifici pubblici, interruzione di pubblico servizio, scempio paesaggistico.

Il comando regionale della finanza, con il generale Pino Mango, ha coordinato una
task force di specialisti con elicotteri e motovedette per rilevare lungo il percorso dei Regi Lagni e sottocosta l'infinita serie di abusi e omissioni che hanno resa pessima la qualità delle acque scaricate.

La responsabilità più grave è attribuita alle società degli impianti pubblici di depurazione affidati in gestione quasi tutti a "Hydrogest Campania Spa" ed uno al consorzio di imprese "Dond-Ibc-Impec".

A breve un convegno per discutere dei risultati ottenuti dalla magistratura e per chiedere i provvedimenti più pressanti al nuovo governo regionale.

Gaetano Montefusco

link: Repubblica Napoli