Cause per i danni del disastro di Cuma. Riunione di avvocati a Palazzo di giustizia il 22 settembre 2009.
Deosdedio Litterio, consigliere tesoriere dell'Ordine degli avvocati del foro di Napoli e socio fondatore, unitamente ad altri colleghi, dell'associazione ambientalista “L'Avvocato del Mare” ci ha comunicato di avere prenotato, per il 22 settembre 2009, ore 10,00, l'Arengario per organizzare a Palazzo di Giustizia il primo convegno degli avvocati ambientalisti marini.
Il tema sarà ovviamente quello del disastro di Cuma e delle azioni legali necessarie per il ristoro di danni subiti ma non solo. I temi del convegno e i relatori saranno resi pubblici entro il mese di agosto sul sito www.avvocatodelmare.it
L'associazione, riservata solo ad avvocati e praticanti avvocati, interagirà però con tutte le associazioni di consumatori che aderirono alla riunione del 7 febbraio 2008 al Gambrinus di Napoli per la presentazione di un codice etico e comportamentale per offrire ai cittadini la possibilità gratuita di agire in ogni sede giudiziaria a difesa dell'ambiente.
Durante il mese di agosto sarà messo a punto sia il sito per gli avvocati che quello per le associazioni di consumatori e di cittadini.
Segnaliamo a tutti gli avvocati e praticanti avvocati campani la possibilità di iscriversi all'associazione inviando una e-mail con le proprie generalità entro e non oltre il 12 settembre 2009 (info@avvocatodelmare.it).
L'associazione opera su tutto il territorio nazionale ed ha una struttura operativa divisa in tre aree, la difesa ambientale dell'acqua, dell'aria e del suolo e le aree sono divise in dipartimenti non solo geografici ma anche di competenze.
Ciascun dipartimento è poi suddiviso in settori. Il dipartimento balneazione, ad esempio, è diviso in sei settori che saranno presentati da una relazione al convegno del 22 settembre.
- Il diritto alla balneazione e la tutela dell'ambiente marino costiero.
- La balneazione lacustre e fluviale.
- La disciplina degli scarichi, tipologia degli scarichi. I bacini fluviali e lacustri. I bacini artificiali: alvei, fossi e canali.
- Le competenze e le autorizzazioni agli scarichi, i controlli.
- Le azioni individuali e collettive a tutela del diritto alla balneazione.
- Le sanzioni penali e amministrative. Il risarcimento dei danni.


