Contro il ticket di Bacoli

01 Lug 2009

I comuni costieri sono solo custodi del mare e delle spiagge ma non ne sono proprietari e non possono pretendere pedaggi da chi desidera fare un tuffo o una nuotata.

Costa dei Sogni, l'associazione ambientalista marina che si batte da sette anni per il recupero del litorale domitio, scende in strada a fianco dei cittadini e degli operatori turistici di Bacoli per denunciare la pervicace ostinazione con cui il sindaco del Comune di Bacoli ogni anno ripropone un pedaggio a carico degli automobilisti e motociclisti che vogliono raggiungere il mare di Miseno.

“Il mare è di tutti!” è lo slogan del cartello ambientalistico cui aderiscono 26 comuni – tra cui lo stesso ente bacolese – e oltre 40 associazioni del territorio flegreo e di Terra di lavoro.

Per tener fede allo slogan è stato promesso impegno per sostenere la lotta dei cittadini bacolesi che, guidati dall'avvocato Massimo Mazzucchiello cercano di contrastare il provvedimento che da maggio a settembre impone il pedaggio ai non residenti diretti con le auto al litorale di Miseno-Miliscola.

Quest'anno la tassa per il mare è prevista in via sperimentale anche per chi voglia godere della brezza serale, nei weekend. Il provvedimento, avversato dai non residenti che lo vedono come una odiosa prepotenza diretta a mettere le mani in tasca ai cittadini italiani non residenti a Bacoli è diventato un'istituzione e la maggioranza dei bacolesi lo condivide.

Le tariffe sono invariate: 5 euro per le auto, 15 per gli autoveicoli con capienza fino a nove posti, 25 per i minibus e 50 per ogni autobus.