Hydrogest di nuovo in difficoltà

28 Ott 2009

Sebbene siano trascorsi quasi cinque mesi dal disastro che provocò il tilt del depuratore di Cuma, la situazione dell'Hydrogest, concessionaria della Regione Campania per la depurazione dei reflui nell'area a nord di Napoli non è cambiata. Con una lettera indirizzata ieri, 27 ottobre 2009, alla Regione Campania, alle organizzazioni sindacali, a carabinieri, questure e prefetture la s.p.a. Hydrogest Campania ha ufficialmente comunicato ai propri dipendenti che non può pagare puntualmente lo stipendio di ottobre.

"Mancano sei mesi alla prossima stagione balneare" ha dichiarato Annamaria Lubrano, presidente di Costa dei Sogni, "e la situazione è quella stessa che precedette il disastro ambientale del giugno scorso. Mentre ancora si contabilizzano i danni dell'estate archiviata, già incombono seri pericoli per la prossima."

Solo qualche giorno fa, il 23 ottobre, a Palazzo di Giustizia, alla presenza di oltre trecento avvocati iscritti al convegno promosso dall'associazione ambientalista forense "L'Avvocato del mare" sui danni all'ambiente marino, Gaetano Montefusco, il legale che presiede il sodalizio legale, aveva denunciato pubblicamente come "sconcio" il contratto tra Regione Campania e Hydrogest sollecitando pubblicamente la Procura della Repubblica a non indugiare oltre.

"Dopo le vicende Arpac e Jacorossi ci aspettiamo che si frughi velocemente e a fondo sulla vicenda Hydrogest, prima che ci siano altri disastri o sprechi di denaro pubblico." - aveva tuonato Montefusco - "Già abbiamo sottolineato lo strano comportamento dei responsabili di Palazzo Santa Lucia che all'epoca del tilt del depuratore di Cuma accusarono la concessionaria di inadempimento salvo poi a correre con le brache in mano ad effettuare variazioni di bilancio per pagare 20 milioni di euro prima del 31 luglio, termine di diffida della stessa Hydrogest."

Dalla relazione del professor Ciro Centore sul contratto di concessione, al convegno degli avvocati era emerso che nel cosiddetto project financing tra Regione Campania e Hydrogest c'è ben poco delle caratteristiche del progetto di finanza che vede normalmente i privati accollarsi ingenti spese salvo poi a recuperarle.

"Si tratta" - furono le conclusioni dei legali - "di una banale concessione di servizio pubblico nella quale l'ente concedente- in mancanza del pagamento dei canoni delle acque reflue - è obbligato al pagamento di gran parte del corrispettivo utilizzando la finanza generale, tassando cioè ancora una volta tutti i cittadini.”

Costa dei Sogni ha indetto un'immediata riunione dei propri associati e degli operatori turistici balneari per venerdì 30 ottobre alle ore 16 al Lido Varca d'Oro di Varcaturo.