Quasi 15000 firme raggiunte. Un grazie a chi ci sostiene.

14 Nov 2005

Siamo a quasi 15.000 firme, esattamente 14.876, e ne abbiamo esaminate ben 12.102. Ogni giorno continuano ad arrivare i moduli e vogliamo avvertire tutti gli aderenti al progetto di Costa dei Sogni che dopo venerdì 18 non ritireremo più petizioni.

Dalle 12.102 schede esaminate e catalogate emerge che dopo i cittadini di Napoli (4.466 schede) sono i giuglianesi (1.151) e i puteolani (1.065) i più numerosi sottoscrittori.
Intanto sono state catalogate anche le schede provenienti dal casertano e Castelvolturno con le sue 663 petizioni si pone al quarto posto della nostra graduatoria.
Sorprende Marano, al 5° posto con ben 513 petizioni, anche se il comune non ha aderito ufficialmente alla nostra lotta.

Sempre ai primi posti Quarto (417), Qualiano (370), Bacoli (275), Mugnano (244) e Villaricca (219), bene anche Calvizzano(181), Casoria (180), Melito (172) ed Arzano(127).
Mancano all’esame circa 3.000 firme e sicuramente ci saranno dei cambiamenti anche consistenti.

Fino al 18 novembre potete invitare gli amici che non hanno ancora firmato a visitare il sito e a firmare la petizione on-line.

Il brillante risultato è merito delle molte nostre associazioni che hanno attivamente lavorato, dei lidi balneari ma anche dei giornali che ci sono stati vicini a cominciare da “Napoli Più” che ha pubblicato periodicamente la nostra petizione consentendoci di raccogliere migliaia di firme.

Un grazie va anche a “Il Denaro”, al Notiziario Flegreo, a “Il Brigante” a “Il Mattino”, a “Il Roma” a “Cronache di Napoli”, a “Il Corriere di Caserta, a “Il giornale di Caserta, e all’agenzia televisiva Videocomunicazioni, per la continua attenzione che dedicano alla problematica che ci vede impegnati.

Un grazie anche ai siti telematici www.campaniameteo.net, www.segnideitempi.it, www.casertanews.it,www.quartosociale.org,www.domitia.it, www.informazione.campania.it, www.campaniasuweb.it, e infine alla RAI, a Mediaset, alle televisioni Canale 9, Telecapri, Quarto canale, tele A, e a tutti quelli che segnalano con frequenza la nostra difficile battaglia, scusandoci per qualche omissione non voluta.