La Conferenza di Servizi del 23 febbraio 2006

23 Feb 2006

La Conferenza di servizi convocata dall’Assessore regionale all’ambiente, on.le Luigi Nocera, per il giorno 23 febbraio, negli uffici di Via Alcide De Gasperi per l'avvio dell’iter amministrativo della posa in opera di una condotta sottomarina nell’ambito dei lavori di riqualificazione del collettore di Cuma, o Collettore Borbonico, è stata affollata ma confusa.

Non è stato un buon inizio, tanto che alla fine non si è riusciti a stendere neanche un verbale.

Prima di esporre il resoconto di questo importante incontro tecnico che vedeva seduti intorno a un tavolo quelli che dovrebbero essere i protagonisti dell’azione di recupero del mare nell’area a nord di Napoli partiamo subito dalla presentazione degli intervenuti.

Il padrone di casa, assessore Nocera, col suo fidato consulente, il dirigente ing. Generoso Schiavone, ha ricevuto gli esponenti degli enti convocati.

Erano presenti oltre all’ing. Pietro Angelino, capo settore del Genio della Regione Campania, col geom. Ciavolino del suo ufficio, l’ing. Bruno Mazza, dirigente della Direzione Monitoraggio e Tutela. delle Acque della Provincia di Napoli, l’ing. Antonio Recano del Commissariato Straordinario di Governo alla Tutela delle Acque, il prof Giovanni Melluso, docente di Igiene Ambientale della Federico II, nonché l'ing. Giuseppe Enrico Bova, entrambi sovrintendenti del depuratore di Cuma.

C’erano poi il geom. Pollice per il Comune di Pozzuoli, l’ing. De Chiara, presidente del Consorzio di bonifica del basso Volturno, il capitano Paolo Postiglione per la Capitaneria di Porto ed il sindaco di Giugliano, Francesco Tagliatatela, accompagnato dall’ing. Armando Di Nardo del suo staff, unico politico di rilievo a seguire tutte le fasi della discussione, intervenendo in più occasioni attivamente.

La riunione ha visto una prima fase molto interessante ed una seconda fase più convulsa. Dopo un formale saluto dell’assessore Nocera che ha dato piena delega al suo ingegnere Schiavone per conto dell’assessorato, è stato l’ing. Bova a esporre, proprio su invito dell’ing. Schiavone, le problematiche che affliggono la rete di canali e di collettori che sfociano a Cuma o alla Foce di Licola. Purtroppo i problemi sono sempre tutti lì e si chiamano Alveo Camaldoli, Fosso Abruzzese, Canale di Quarto, Foce del depuratore di Cuma e del Lago Patria.

Il discorso è scivolato quindi sulla condotta sottomarina da realizzare nell’ambito dei lavori del Collettore Borbonico e qui si sono sentite due tesi in argomento.

Tutti i presenti, con diversa intensità e convinzione, hanno convenuto sulla necessità di realizzare la condotta ma qualcuno, come l’ing. Mazza della Provincia, ritiene che essa debba sfociare sotto la linea termoclimatica, mentre qualcun altro, come proprio l’ing. Bova, ritiene che sia sufficiente farla sfociare sotto la linea neutra.

La differenza non è di poco conto. La linea termoclimatica, infatti, come tutti gli aderenti di Costa dei Sogni ben sanno, è quella linea immaginaria che delimita le acque riscaldate dal sole da quelle non riscaldate ed è sita ad una profondità di circa 25-30 metri.

La linea neutra, invece, è quella linea immaginaria tra acque interessate dal moto ondoso e acque calme ed è situata ad una profondità di circa 12 metri.

E’ evidente che se si sceglie una o l’altra soluzione i costi sono molto diversi, ma i motivi a favore dell’una o dell’altra tesi, oltre a quelli economici, sono altri.

Chi opta per portare la condotta alla profondità della linea neutra lo fa sul presupposto che le acque incanalate o sono già depurate o sono piovane e che quindi è sufficiente diffonderle meglio lontano dalla costa e al riparo del moto ondoso che le riporterebbe subito a riva.

Chi opta per arrivare alla profondità termoclimatica, invece, lo fa per stare assolutamente tranquillo e al sicuro da qualunque rischio di ritorno immediato sulla riva delle acque allontanate dalla condotta sottomarina.

Il dibattito per portare ad una scelta tra le due soluzioni non può essere, però, completo se manca almeno uno studio preliminare di impatto ambientale ed è questa la conclusione cui è pervenuto l’ing. Schiavone che dirigeva i lavori.

Mentre si discuteva seriamente e serenamente su altre problematiche, pure interessanti e attinenti la foce di Licola e il Canale di Quarto, sollevate da parte di alcuni degli intervenuti, la discussione ha cominciato ad allontanarsi dal tema fondamentale per cui era stata convocata la conferenza.

Qualcuno ha cominciato a divagare introducendo temi svariati quali quello della confusa competenza di ciascun ente, qualcuno ha lamentato di essere stato spogliato di compiti che avrebbe ben svolto in passato, poi è volata qualche parola fuori luogo o è stata male interpretata qualche affermazione, e alla fine non è stato possibile neanche stendere un verbale di una importante riunione che doveva essere l’inizio di un fondamentale percorso per risanare il nostro mare ferito.

Il sindaco di Giugliano, però, preoccupato anche di dar conto ai colleghi di ben 25 comuni che lo hanno delegato a seguire la problematica, cogliendo la mancanza di uniformità nelle posizioni dei vari enti intervenuti, ha chiesto con decisione di sapere con certezza e al più presto se la Regione voglia o meno realizzare questa condotta sottomarina e quando.

La risposta dell’ing. Schiavone è stata rassicurante perché lunedì stesso si dovrebbe avere qualche indicazione concreta circa l’unica decisione cui si era giunti durante la riunione, quella cioè relativa all’incarico da affidare per uno studio preliminare per la condotta sottomarina.

Non resta che attendere lunedì per completare questo resoconto con notizie di maggiore concretezza e, nell’attesa, pensare che se siamo giunti a questo punto, se cioè viviamo nell’unica Regione d’Italia in cui il problema dello smaltimento dei rifiuti, solidi o liquidi è diventato tale da coprirci di ridicolo dinanzi al mondo, in fin dei conti qualche motivo deve esserci.

### I Partecipanti


L'assessore Nocera (a destra) con l'ing. Schiavone


Il capitano Paolo Postiglione per la Capitaneria di Porto


L'ing. Bruno Mazza della Provincia (a sinistra) e l'ing. Giuseppe Enrico Bova


Da sinistra: il geom. Pollice del comune di Pozzuoli e il geom. Ciavolino del Genio


Al centro, il prof. Giovanni Melluso.


A sinistra, l'ing. De Chiara del Consorzio del Bacino del Basso Volturno.


Da sinistra: l'ing. Armando Di Nardo, il sindaco di Giugliano Francesco Taglialatela, e l'ing. Antonio Recano del commissariato straordinario di Governo.


L'ing. Pietro Angelino, capo settore del Genio della Regione Campania.