Condotte sottomarine a rischio?

03 Mar 2006

Il problema del disinquinamento del litorale domitio, leggendo i provvedimenti adottati dal settore che coordina l’attività ecologica della Regione Campania, parrebbe, sia pure parzialmente, in via di soluzione se non fosse per il fatto che abbiamo maturato qualche esperienza negativa che ci induce non solo ad essere prudenti ma addirittura ad essere perplessi.
Come promesso, durante la tempestosa conferenza di servizi del 23 febbraio scorso, l’ing. Generoso Schiavone, dirigente del settore regionale che coordina gli interventi ecologici e in genere quelli in materia di tutela dell’ambiente in Campania, ha emanato le disposizioni cui dovranno adeguarsi i vari uffici al fine di far fronte all’emergenza ambientale sul litorale domitio.
I provvedimenti disposti si inquadrano nel piano di interventi di riqualificazione sul Collettore di Cuma e sono diretti a migliorare la qualità delle acque costiere del Golfo di Napoli, del Golfo di Pozzuoli e del Litorale Domitio-Flegreo. Andiamo a esaminarli nell’ordine:

### A) Condotta a mare

La notizia
In considerazione del parere favorevole,espresso in via preliminare dal rappresentante della Provincia di Napoli, la struttura del Commissariato di Governo è stata incaricata di disporre, nell'ambito del progetto esecutivo di risanamento del collettore di Cuma, l'avvio di una progettazione, a livello preliminare (studio di fattibilità) per il posizionamento di condotte a mare lungo il percorso del collettore di Cuma (sfioro troppo pieno località La Pietra, foce emissario di Cuma in località Licola).

Il commento
Il fatto che si dia l’incarico dello studio preliminare al Commissariato di Governo, la cui struttura tecnica, oltre a non dipendere dalla Regione, è anche la più fiera oppositrice dell’idea di utilizzare condotte sottomarine per allontanare i reflui lascia perplessi.
Il Commissariato Straordinario di Governo, il cui vice commissario è il professor Raffaele Vanoli già noto in materia ambientale per avere seguito in passato il problema per l'emergenza rifiuti in Campania, ritiene infatti che l’acqua dei depuratori non vada sprecata in mare ma riutilizzata e considera quindi superflua l’ipotesi di allontanare quest’acqua dalle rive del mare con le condotte. La tesi del riutilizzo dell’acque è suggestiva e le tesi scientifiche che la sostengono non vogliamo neanche criticarle in questa sede. C’è da dire però che se mai quest’acqua sarà riutilizzabile chissà quanti anni ancora occorreranno e che nel frattempo altre generazioni di cittadini non potranno bagnarsi nel mare che bagna il nostro litorale.

### B) Alveo Camaldoli

La notizia
Alla Soprintendenza dell'impianto di Cuma, previa estensione del mandato conferitole, è stato dato incarico di determinare gli interventi (manutentivi e gestionali) a carico del predetto Alveo. L'esecuzione e la gestione dell'opera sarà affidata o al Concessionario risultato vincitore della gara ex PS3 o all'attuale gestore dell'impianto di Cuma, nelle more della esecuzione di una gara d'appalto, che vedrà inserito nel Capitolato di Appalto "la gestione unitaria delle reti idrauliche inerenti l'area di Licola-Cuma".

Il commento
La Soprintendenza dell'impianto di Cuma, diretta dal prof. Giovanni Melluso e dall’ing. Giuseppe Enrico Bova svolge il proprio lavoro con serietà e dedizione ma va detto che lo scorso anno essa realizzò velocemente un progetto per incanalare i reflui del Canale di Quarto a Cuma e che tale progetto non fu per niente tenuto in considerazione. Si preferì adottare una soluzione di tipo provvisorio che ha dato anche qualche risultato positivo ma che, per essere provvisoria, non riesce a garantire il blocco dei reflui non trattati quando piove. Speriamo che il lavoro della Soprintendenza per determinare gli interventi utili per l’alveo Camaldoli non resti sulla carta.

### C) Canale di Quarto

La notizia
Il settore Provinciale del Genio civile di Napoli, dovrebbe redigere, entro breve tempo, il progetto di completo risanamento del canale, allo scopo di evitare, in maniera definitiva, lo scarico diretto a mare di acque brute.
Il progetto in questione sarà poi sottoposto al vaglio della Commissione di esperti, sia per l'approvazione che per il finanziamento.
In caso di ritardi, difficoltà od altro, la competenza del canale di Quarto dovrebbe essere affidata al settore regionale di coordinamento che ne dovrebbe disporre la gestione nell'ambito delle opere inerenti all'impianto di depurazione di Cuma.

Il commento
Il settore del Genio civile di Napoli è il vero latitante in questa vergognosa vicenda. Va detto subito che oggi c’è un nuovo capo-settore che è l’ing. Pietro Angelino e si spera che ci sia maggiore attenzione sul Canale di Quarto. Si tratta di uno sconcio esagerato cui si è posto un modesto rimedio e che bisogna eliminare al più presto. Il fatto che il settore Genio venga esautorato se ci saranno ritardi va interpretato in maniera positiva anche se noi ci auguriamo che non ci sia bisogno di arrivare a tanto e che il Genio faccia la sua parte.

### D) Fosso degli Abruzzesi

La notizia
In pratica sarà seguito lo stesso ragionamento per l'alveo dei Camaldoli. Nel merito delle scelte progettuali rivolte ad incanalare dette acque nelle progettande condotte a mare in località Cuma sarà avviato un confronto tecnico-normativo all'atto della presentazione dello studio di fattibilità del sistema condotte a mare.

Il commento
Questo è un dato molto importante per il risanamento del litorale. La scorsa estate ci fu un vero e proprio attentato all’ambiente allorché si ripulì dai fanghi l’idrovora di Licola dove sfociano le acque del Fosso Abruzzese prima di essere indirizzate attraverso l’impianto di sollevamento dell’idrovora di Licola a mare. Accadde infatti che i fanghi vennero immessi direttamente a mare dove si creò una grande macchia nera e maleodorante e fu necessario richiedere il pronto intervento dei carabinieri per bloccare l’operazione ed ottenere che i fanghi fossero risucchiati da camion e smaltiti in appositi impianti.
La richiesta dell’Associazione Costa dei Sogni è diretta ad incanalare le acque del fosso verso il canale scoperto che trasporta i reflui depurati alla foce di Cuma e far sì che alla foce di Licola non sfoci più il Fosso Abruzzese ottenendo in tal modo un recupero integrale del tratto di mare della foce. Pare che la Regione voglia esaminare seriamente tale possibilità anche se quando si parla di confronti tecnici-normativi vengono i brividi.
Quando i tecnici richiamano le norme, infatti, lo fanno quasi sempre per non eseguire interventi quasi come se le norme servissero solo a mantenere lo stato dei luoghi così com’è, indecente e pericoloso per la salute umana. Speriamo bene.

### E) Reflui Comune di Pozzuoli

La notizia
In considerazione delle caratteristiche realizzative ed idrauliche della galleria ex IACP, nonché del grave stato di sedimentazione a carico del collettore di Cuma, potranno essere avviati lavori di ripristino, rifunzionalizzazione e di espurgo anche l'opera l'idraulica ex IACP, posizionata nella Camera di Manovra del Collettore di Cuma.
Ciò nelle more dell'avvio delle opere complete di risanamento del collettore e con lo scopo di evitare l'avvio diretto a mare di acque luride.

Il commento
La notizia è scarna, non individua i responsabili che dovrebbero effettuare i lavori né i lavori da effettuare.

### CONCLUSIONI

Appare evidente che il futuro del litorale domitio dipende anche dalle decisioni che saranno maturate dal Consiglio di Stato in merito alla Finanza di Progetto ex PS3 che condizioneranno, in gran parte, l'azione che la regione Campania intende sviluppare. Va dato atto all’ing. Generoso Schiavone del gravoso impegno cui si sta sottoponendo ma non possiamo pensare che siano stati fatti importanti passi avanti.
Noi abbiamo bisogno di sapere subito i tempi delle varie operazioni e una risposta decisa da parte dei politici sul se le condotte sottomarine si vogliono realizzare o meno.

Il fatto più preoccupante è comunque l’assoluta assenza di previsioni per il risanamento dei Regi Lagni. Se non parte il progetto di finanza per quanti anni ancora i Regi Lagni saranno la più grande fogna a cielo aperto di tutta l’Europa?

Noi partiremo la prossima settimana con una serie di trasmissioni televisive il cui calendario è in corso di preparazione. Ne daremo i dettagli quanto prima.