Qualcosa si muove...

22 Maggio 2006

Qualcosa si muove. Lo diciamo con prudenza perché fin quando non vedremo i grafici con firme e timbri degli ingegneri incaricati non smetteremo di combattere per ottenere il sospirato progetto preliminare di fattibilità delle condotte sottomarine di Cuma.

Stamattina però, a seguito dell'incontro fissato presso l'ing. Generoso Schiavone, negli uffici del Ciclo Integrato delle Acque della Regione Campania, si è fatto un passo avanti.

Innanzitutto l'ostilità del Commissariato di Governo alle condotte marine non è più tale.

Il Commissariato continua nelle sue tesi secondo cui il Ministero dell'Ambiente pretende che vengano riutilizzate le acque reflue ma si rende conto che fino a quando ciò non sarà possibile è meglio toglierle da sopra ai piedi dei bagnanti e spingerle lontano dalla riva dove, quale che sia il livello di depurazione, danno sicuramente meno fastidio.

Se il Commissariato cessa il proprio atteggiamento ostile, l'Amministrazione Provinciale di Napoli invece pare rendersi finalmente conto che le condotte sottomarine sono una necessità per integrare i sistemi di depurazione e fati ritornare il mare balenabile.

Stamattina quindi si parte per l'ennesimo tentativo di redigere il progetto preliminare e di impatto ambientale per le condotte e domani mattina ci sarà il primo appuntamento con i tecnici incaricati per un sopralluogo sul litorale.

Frattanto, sempre a seguito dell'incatenamento presso l'assessorato ai LL.PP., retto da Vincenzo De Luca, sono partiti i lavori per bloccare nuovamente i reflui del Canale di Quarto.

Nel pomeriggio di lunedì 22, il geom. Ciavolino a seguito di un incontro avuto, presso il settore del Genio Civile Regione, con il dirigente l'ing. Pietro Angelino, si è recato sui luoghi per dare ogni disposizione utile all'impresa esecutrice delle opere, la Idroveco s.r.l. di Casapesenna, al fine di stoppare al più presto il deflusso dei puteolenti reflui che provenienti da Quarto giungono a mare.

La nostra è una battaglia lunga e difficile, i punti sensibili sul quale operare sono tanti e noi abbiamo scarse risorse economiche e svolgiamo il nostro lavoro di volontariato solo grazie alla passione che ci anima.

Stamattina nel gruppo di delegazione che ha incontrati di dirigenti dei vari uffici c'era un'agguerrita pattuglia dell'associazione Arca di Castelvolturno. Tutte donne motivate per il recupero del proprio territorio che hanno voluto sapere la situazione del nuovo depuratore realizzato sulla riva destra del Volturno.
Qui un nuovo impianto ha difficoltà ad entrare a regime per la mancanza di reflui che lo raggiungono.

Nella prossima settimana è previsto un incontro presso la società che gestisce il depuratore a Castelvolturno per comprendere a che punto sono i lavori per il collettamento delle fogne per indirizzare i reflui al posto giusto presso il nuovo impianto di depurazione.