Siamo al primo posto in Italia. Secondo i dati ufficiali diffusi l'11 giugno del 2004 dal Ministero della salute sulla balneabilità delle acque, il litorale domitio ha più impianti di depurazione per le acque reflue che qualunque altro posto in Italia.
Siamo al primo posto in Italia. Secondo i dati ufficiali diffusi l'11 giugno del 2004 dal Ministero della salute sulla balneabilità delle acque, il litorale domitio ha più impianti di depurazione per le acque reflue che qualunque altro posto in Italia.
Primo posto, quindi, per quantità di impianti di depurazione e per volumi di acqua trattata tanto da poter dire che le acque reflue che sfociano su tale litorale sono le più depurate d'Italia. Ben il 94% di tutte le acque che scaricano sul litorale domitio sono trattate e depurate mentre, ad esempio, Napoli ripulisce solo il 59% dei suoi scarichi e Salerno l'80%.
Sempre secondo i medesimi dati, però, il litorale domitio è il più inquinato d'Italia. Se guardate le immagini poste alla fine di questo articolo vi renderete conto che da Cuma al Volturno c'è solo un brevissimo tratto di mare balneabile e così dal Volturno al Garigliano. Più del 53% della costa domitia è inquinato da colibatteri.
Come mai, allora, se gli scarichi del litorale domitio sono quasi tutti incanalati nei numerosi impianti di depurazione e il 94% delle acque reflue sono depurate il mare è il più sporco d'Italia?
Dobbiamo dedurre senza alcun dubbio che la depurazione delle acque reflue non è fatta bene, anzi che è fatta malissimo, quasi inesistente.
I depuratori, in buona sostanza, ci sono ma non funzionano e quindi quando dagli impianti di depurazione le acque mal depurate vengono scaricate sulla battigia, in realtà in riva al mare del litorale domitio arriva acqua inquinatissima.
Ed è per questo che la nostra battaglia, la battaglia di "Costa dei sogni" è tesa ad ottenere immediatamente la soppressione di tutte le foci artificiali degli alvei e dei canali di scarico dei depuratori che sfociano sulle spiagge.
Occorre la posa di condotte sottomarine che raccolgano le acque delle foci artificiali e trasportino i reflui a profondità marine di oltre 25 metri dove, per effetto del termoclima, le acque stazionano in mare e sono depurate naturalmente.
Non ci fidiamo e non possiamo fidarci di chi gestisce i depuratori perché il problema non è degli impianti e dei loro macchinari ma di chi è addetto al loro funzionamento e al controllo di tale funzionamento.
Dobbiamo tutti renderci conto della grande truffa perpretata ai danni dei cittadini del litorale domitio. Centinaia e centinaia di miliardi già inutilmente spesi in impianti che non funzionano e migliaia di miliardi di danni all'economia della zona.
Occorre ben poco per costruire condotte sottomarine e disinquinare subito il mare ma le autorità sono sorde e insistono nella strada percorsa da oltre 20 anni e vogliono farci credere che dai canali di scarico dei depuratori usciranno acque talmente pulite che potremo bagnarci alle foci dei depuratori stessi.
Non ci crediamo!
Non ci crediamo perché lo dicono da sempre ma non si è visto un solo risultato positivo.
Non ci crediamo perché si propongono progetti costosissimi per togliere dalle tasche dei cittadini ingenti somme da distribuire a tangentisti e corrotti mentre con le condotte sottomarine i costi si abbatterebbero di oltre il 50% e i cittadini potrebbero risparmiare un pò di quattrini evitando di arricchire ulteriormente soggetti che fino ad oggi hanno preso centinaia di miliardi senza disinquinare un bel niente. Dobbiamo perciò chiedere con insistenza la posa delle condotte sottomarine e subito.



