Convegno del 28 gennaio: Gli Interventi

29 Gen 2005

"Dieci giorni al massimo e firmerò il protocollo d'intesa col comune capofila." Queste le incoraggianti conclusioni di Luigi Nocera, onorevole e assessore regionale all'ambiente della Regione Campania, all’importante convegno, importante per la qualità degli intervenuti e per le loro competenze, tenutosi a Licola Mare, presso la sede operativa della nostra associazione, venerdì sera, alla presenza compatta e confortante dei sindaci dei comuni del litorale domitio delle due province di Napoli e Caserta.
Le conclusioni di Nocera, che da un canto ha bacchettato i sindaci, quando per desiderio di protagonismo o per raggranellare qualche voto cercano di bloccare virtuose iniziative in favore di interessi diffusi, e dall’altro però ha espresso apprezzamento per loro quando si impegnano uniti, come nell’occasione, a lavorare per risolvere problemi che vanno ben al di là del loro territorio, ed il suo intervento in favore di una progettazione di opere da realizzare velocemente, per ripristinare al più presto la balneazione, hanno ricevuto il forte e convinto applauso dei convegnisti impegnati un intero pomeriggio, fino a sera.
Nocera ha preso impegni e fissato date, non é stato evasivo su niente e ha dimostrato di volere affrontare energicamente la grave situazione su cui si erano diffusi ampiamente i relatori prima del suo intervento.
L'incontro, svoltosi dinanzi ad un foltissimo pubblico che ha sfidato gelo e pioggia, per sentir parlare di balneazione con un tempo da brividi, é stato diretto infatti a ricercare soluzioni, piuttosto che a recriminare sul passato e sulle occasioni perdute.
Costa dei Sogni guarda al futuro, delle responsabilità pregresse si occupi pure la magistratura, ora si pensi solo a come fare per risanare il mare e, con il mare ritornato terso, sarà più semplice procedere alla più vasta opera di risanamento dell’ambiente intero.
Il risultato del convegno, ma ancor di più il risultato di oltre un anno di battaglie, il risultato della splendida Carovana del mare che portò oltre duecento auto per il litorale, il risultato delle ispezioni dei canali con stivaloni e jeep dei vigili dell’ANVFC, il risultato delle visite domenicali nelle piazze dei paesi, dei cortei a Napoli con gli ombrelloni in mano, il risultato dell’enorme lavoro di centinaia e centinaia di cittadini, di decine di associazioni é al momento questo e non é poco:
dieci giorni al massimo per la firma del protocollo d'intesa tra l’assessore regionale all’ambiente on.le Luigi Nocera e il comune di Giugliano, capofila degli altri enti locali, ed entro il prossimo mese di aprile si avrà già sul tavolo di concertazione dei P.I.T. del litorale domitio lo studio di fattibilità per la posa delle condotte sottomarine e di altri interventi tesi ad evitare al più presto gli scarichi dei canali sulle spiagge.
Francesco Taglialatela, sindaco di Giugliano, nominato capofila perché il suo é il più grande dei sette comuni che partecipano al P.I.T. del litorale domitio, sottoporrà a tutti i suoi colleghi sindaci e all’assessore Nocera, al tavolo di concertazione del P.I.T. del litorale domitio, lo studio di fattibilità da cui partire per la progettazione esecutiva e il reperimento dei fondi per interventi che, rispetto ai benefici, si annunciano poco costosi e rapidi.
Tutti i sindaci, anche quelli nuovi, di comuni che si affacciano ora per unirsi a noi come Villaricca, e che vorranno partecipare all’iniziativa, senza spese, potranno inviare al sindaco di Giugliano e all’assessorato all’ambiente la lettera che, con il testo integrale del protocollo d’intesa, metteremo anche sul nostro sito da lunedì pomeriggio .
Vediamo ora, però, come si é svolto in dettaglio il convegno, moderato dal direttore del quotidiano “Il Denaro” , giornale che non solo ha contribuito alla realizzazione dell’evento ma si é impegnato, proprio nella persona del direttore, Alfonso Ruffo, a seguire anche in futuro questa lotta per le bandierine blu, come fanno anche altri giornali che dobbiamo ringraziare per le attenzioni che dedicano all’argomento.
Il primo dei relatori é stato il sub commissario alla tutela delle acque della Regione Campania, il professor Giuseppe D’Antonio che con voce seria e grave e con grande competenza e professionalità, ha precisato la situazione di fronte alla quale si é trovato il commissariato di governo al momento del suo insediamento.
Dal suo intervento é emerso nell’ordine che:
- lo Stato ha fatto ben più della sua parte negli anni scorsi, mettendo in campo risorse per oltre tremila miliardi di vecchie lire durante gli anni 80;
- sono state realizzate in passato importanti opere quali stazioni di sollevamento, collettori, fogne e molte di queste opere sono state abbandonate. Addirittura non si ritrovano più delle opere, specificamente ha accennato a dei partitori e ad altro, perdute tra la fitta vegetazione che cresce spontanea sui canali
- i corpi idrici, nelle nostre zone, versano in condizioni tanto disastrose anche perché molti sindaci non si sono preoccupati di effettuare gli allacciamenti ai collettori e non sempre hanno esercitato i dovuti controlli
- molti cittadini e molti operatori economici hanno scarsa attenzione per le problematiche dell’ambiente e non lo rispettano abbastanza
- la finanza di progetto, studiata per il risanamento idrico, tenuto conto dei seri ostacoli incontrati sul proprio cammino a causa degli accertamenti richiesti da più parti alla magistratura, impiegherà difficilmente meno di sette anni per ottenere gli importanti risultati che tutti ci aspettiamo
Da ciò risulta chiaro che in passato ci sono stati sperperi e gravissime omissioni e che essi sono imputabili a tecnici e politici che non hanno controllato e, soprattutto, non sono stati controllati e che questo controllo spettava e spetta anche ai cittadini.
Noi, come cittadini ci stiamo provando ad invertire la tendenza ma va detto subito ed onestamente che l’impegno dei sindaci del litorale é già sotto gli occhi di tutti.
Questa nuova attenzione, e in questo caso anche questa unità che va al di là del colore politico e dei meschini interessi di bottega dei partiti o delle loro coalizioni, da parte delle amministrazioni locali é incoraggiante ed ha donato anche un pochino di ottimismo al sub commissario D’Antonio il quale ha chiarito, senza tentennamenti, che se non si lavora tutti uniti, sindaci, province, regione, altri enti, associazioni e cittadini, difficilmente si potranno ottenere i necessari risultati duraturi per risanare sì il mare ma soprattutto, e in via definitiva, i corpi idrici che vi sfociano.
Gli esaurienti interventi hanno visto al tavolo dei relatori, oltre che il professor D’Antonio, anche Francesco Pirozzi, docente di ingegneria sanitaria ambientale alla Federico II.
Pirozzi, nativo dei luoghi interessati, uno del popolo del litorale domitio, popolo che prova a ritrovare un’antica identità smarrita, ha svolto, con l’ausilio delle immagini, un chiarissimo intervento fornendo un quadro completo della situazione dei bacini incriminati dei Regi Lagni e della foce di Licola ma anche notizie dettagliate sul bacino del fiume Volturno. Ha spiegato quali interventi immediati sono possibili e tra questi anche la posa delle condotte, almeno in alcune delle foci artificiali. Le immagini hanno contribuito a dimostrare l’esistenza di numerose condotte sottomarine in Campania, opere che hanno alleggerito l’inquinamento costiero. Il litorale Posillipino e quello di Mergellina, ad esempio, a Napoli, sono stato recuperati del tutto alla balneazione grazie alle condotte sottomarine che penetrano alla profondità di 50 mt nel mare del Golfo partenopeo.
Va bene, quindi, ha concluso il professor Pirozzi, tutto l’imponente progetto di finanza del Commissariato di governo per la tutela delle acque ma in attesa che pervenga a regime é possibile integrare i lavori con opere che consentano un ripristino immediato della balneazione. Occorre però fare uno studio preliminare per evitare interventi non adeguati alle necessità ed é per questo che bisogna effettuare uno studio di fattibilità che verifichi le soluzioni tecniche più idonee, i relativi costi e i benefici.
Il dottor Tonino Mirenda, direttore della Sinecho International di Bruxelles, la società che segue i lavori del P.I.T. domitio, si é incentrato su come ottenere queste risorse necessarie proprio attraverso il tavolo di concertazione del litorale domitio con un accordo tra comuni e Regione ed é stato chiarissimo quando ha affermato che occorre solo volontà politica per procedere. I soldi, quindi, ci sono.
Generoso Schiavone, l’ingegnere nominato responsabile regionale del ciclo integrato delle acque, ha svolto poi l’intervento più applaudito. Egli ha voluto portare un soffio di speranza parlando di tempi brevi, impegnandosi da puteolano, amante anche lui del litorale, ad effettuare una serie di interventi per il collettamento delle acque depurate a Cuma e per il loro allontanamento dalla costa, oltre a vari interventi urgenti al Canale di Quarto, all’Alveo Camaldoli e all’Abbruzzese. Nel prossimo mese di febbraio avremo, forse, da lui qualche notizia buona e più completa su questi interventi sollecitati con forza dal nostro movimento che rese pubblico all’Italia e all’Europa quello sconcio che vede un’intera città sversare in mare da anni i propri reflui senza trattamento alcuno.
Poi hanno preso la parola alcuni dei sindaci litorale, anche a nome dei colleghi che si ritrovavano sostanzialmente nelle loro tesi e ritenevano superflui altri interventi. Vincenzo Figliolia ha sollecitato i cittadini a denunciare gli abusi perché queste denunce aiutano le autorità. Noi apprezziamo molto l’invito e certamente lo seguiremo come stiamo facendo da tempo. Poi il sindaco di Pozzuoli ha affermato con vigore che le amministrazioni locali devono sapere preventivamente ciò che gli enti sovraordinati intendono fare sul territorio che essi amministrano ed ha ricevuto, per tale affermazione, il sostegno di tutti gli altri primi cittadini.
In particolare Francesco Taglialatela, sindaco di Giugliano e Antonio Scalzone, sindaco di Castelvolturno, hanno ribadito il concetto espresso dal collega puteolano perché non é possibile, a loro avviso, che i territori delle amministrazioni locali siano interessati da lavori senza che gli amministratori stessi sappiano di cosa si tratta.
Il primo, poi, ha voluto anche ringraziare i colleghi per il mandato di capo fila ricevuto dagli altri comuni ed ha assicurato il massimo impegno per consentire a tutti i primi cittadini un attenta valutazione degli elaborati progettuali e delle proposte da sottoporre all’assessore Nocera.
Antonio Scalzone, a cui si é associato Enrico Fabozzi, sindaco di Villa Literno, ha sottolineato come questa battaglia sia solo all’inizio ma come sia confortante per chi amministra il comune con la più lunga fascia costiera del litorale, ricevere il convinto sostegno di tanti sindaci dell’interno che vogliono impegnarsi per riportare le bandierine blu sul nostro mare. E Scalzone ha voluto dedicare proprio ai sindaci tutti il più sentito ringraziamento e quello della comunità che amministra e rappresenta.
Prima di chiudere il convegno, il moderatore Alfonso Ruffo ha dato anche la parola a Salvatore Lauro, senatore eletto nel collegio di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, unico parlamentare presente, tra quelli invitati e costretti al forfait, forse, per il maltempo.
Il parlamentare ha annunciato di avere fatto propria la richiesta che Costa dei Sogni avanza da quando é nata, e di avere presentato un disegno di legge di modifica dell’art. 9 della legge n.267 del 2000 per dare la possibilità ai cittadini direttamente ed alle associazioni locali, come la nostra, e non solo a quelle di livello nazionale, di sostituirsi immediatamente, con l’esercizio dell’azione popolare, all’inerzia dei comuni e delle province contro chi perpetra abusi in danno dell’ambiente per richiedere i danni.
Gaetano Montefusco, l'avvocato ideatore ed animatore del progetto di Costa dei Sogni ha concluso ringraziando i sindaci, i politici e i tecnici che stanno portando avanti tenacemente questa iniziativa ed in particolare l’onorevole Luigi Nocera che ha accettato di intervenire al convegno pur essendo stato a Licola, appena un mese prima. Annamaria Lubrano la presidente dell’associazione ha avuto infine uno spunto polemico nei confronti dei titolari degli stabilimenti balneari e degli operatori turistici.
“Dispiace che molti pensino che l’iniziativa in atto sia dei balneari” ha dichiarato Annamaria Lubrano “e che non si consideri l’importanza e il sacrificio delle migliaia di cittadini comuni e delle associazioni nella battaglia per ripristinare la balneazione. Fino ad oggi solo pochissimi titolari dei lidi dell’intero litorale domitio, tra cui Adolfo Masullo e Pasquale Trinchillo, autorevoli rappresentanti della categoria, sono con me in prima linea. Tutti gli altri sono ignominiosamente alla finestra e pensano solo ai fatti loro. Noi andremo avanti comunque ma il merito della lotta va tutto ai cittadini.”

Fotografie


L'on. Luigi Nocera


Il senatore Salvatore Lauro.


L'avv. Gaetano Montefusco e Annamaria Lubrano.


Un momento del convegno.


Il tavolo dei relatori.


Il prof. Giuseppe D'Antonio.



I Sindaci di Giugliano, Quarto e Villa Literno.



I Sindaci di Pozzuoli, Qualiano e Giugliano


Il senatore Lauro e il Sindaco di Calvizzano.


Il direttore de "Il Denaro", Alfonso Ruffo.


Il prof. Francesco Pirozzi.


L'ing. Generoso Schiavone


Il dott. Tonino Mirenda.


Il Sindaco di Pozzuoli.


Il Sindaco di Giugliano.


Il Sindaco di Cardito