Convegno del 28 gennaio: Cominciamo dagli assenti

30 Gen 2005

I presenti li vedete nelle fotografie che abbiamo pubblicato sul sito, degli assenti vi diciamo subito.
Di Antonio Amato. Consigliere regionale, di Riccardo Ventre. Europarlamentare e Presidente Provincia di Caserta di Giuliana Di Fiore, Assessore all’Ambiente della Provincia di Napoli di Emiddio Novi, Presidente commissione ambiente del Senato e del deputato Antonio Russo abbiamo notizie.
Antonio Amato, uno dei relatori. ci ha inviato una cortese lettera di scuse perché, impegnato nel congresso del proprio partito, fissato all’ultimo momento. Ci ha garantito il suo costante appoggio e il suo impegno come fatto fino ad ora. Mancava al convegno ma era come se ci fosse. Grazie!
Con una lusinghiera lettera che ci invita ad andare avanti anche Riccardo Ventre si è voluto scusare per l’assenza e ci ha invitato a non mollare, lo ringraziamo.
L’assessore Di Fiore, ci ha inviato, tramite l’ingegnere Bruno Mazza, dirigente della direzione Monitoraggio e Tutela delle Acque della Provincia, nostro gradito ospite al convegno, un messaggio di scuse per l’impossibilità di essere presente a causa di concomitanti impegni. Ringraziamo anche lei per l’attenzione.
Di Emidio Novi e Antonio Russo abbiamo saputo che il primo, già presente a Castelvolturno, lo scorso anno all’Holiday Inn, con noi a testimoniare il suo sostegno all’iniziativa ambientalista, direttosi verso Licola Mare, proveniente da Caserta, non ci ha potuto raggiungere perché l’autostrada era impraticabile per ghiaccio. Russo era impegnato altrove per precedenti impegni.
Degli altri che non c’erano non conosciamo il motivo dell’assenza ma contiamo di farvi sapere nei prossimi giorni il perché di queste defezioni, dovute molto probabilmente al maltempo.

I sindaci
Tra i sindaci assenti spiccava certamente quello di Monte di Procida, Giuseppe Nicola Coppola detto Pippo. Non sappiamo il perché di questa importante assenza ma la riteniamo sicuramente dovuta a qualche improvviso impedimento perché il sindaco montese è vicino a noi e condivide questa battaglia. Gli altri erano tutti presenti, da Pasquale Salatiello, il primo ad arrivare, a Vincenzo Figliolia, nell’occasione padrone di casa, erano tutti lì, come sempre splendidi e pazienti, a testimoniare con la loro presenza l’interesse per le nostre iniziative. Cancello e Arnone, Qualiano, Villa Literno, Calvizzano, Mondragone, Giugliano, Castelvolturno, Cardito, Pozzuoli, Quarto, Cellole, Carinola.
Ne parleremo altrove in questo resoconto del convegno.

I balneari e gli operatori turistici più in generale
Questa era l’assenza più grave. Erroneamente molti cittadini, con cui ci confrontiamo spesso, e molta stampa non sempre estremamente attenta a ciò che accade, parlano genericamente ed impropriamente dell’iniziativa di Costa dei sogni come dell’iniziativa dei balneari. Ciò non è vero, ed è purtroppo gravissimo che non lo sia.
Comprendiamo l’incredulità di chi ci ascolta o ci legge, portato a pensare che le nostre affermazioni in argomento tendano a mascherare un interesse vero e legittimo, che è certamente quello dei balneari, dietro l’iniziativa di comuni cittadini che si prestano con compiacenza a fare da copertura, ma non è così e spieghiamo subito.
L’errore che commette chi pensa che Costa dei Sogni sia un’iniziativa dei balneari è comprensibilissimo perché chi mai potrebbe pensare che, in una battaglia ambientalista tesa a ripristinare la balneazione, i balneari non siano tutti compatti ed uniti in prima fila per ottenere un tale risultato?
Purtroppo però chi partecipa a questa battaglia in maniera concreta ed attiva, tra i balneari, sono solo pochi. Chi mette mano al portafoglio, chi instancabilmente viene in sostegno di questa iniziativa portando la propria presenza e trascurando spesso le attività quotidiane, è solo una pattuglia, una sparuta pattuglia di balneari che si fa carico delle spese per organizzare convegni e manifestazioni, per remunerare professionisti di varie competenze indispensabili a dare corpo alle legittime pretese di riavere il litorale pulito.
Le associazioni di categoria partecipano fornendo, oltre che i loro prestigiosi loghi, anche la competenza e la passione dei loro dirigenti Adolfo Masullo e Pasquale Trinchillo, ma tutti gli associati che prendono parte alla battaglia, inclusi loro, sono davvero pochi.
Come mai, in una battaglia che li avvantaggia enormemente, allora, si chiederà qualcuno, questi balneari preferiscono stare alla finestra e non scendere in campo dando contributi se non economici, almeno di presenze?
Le risposte sono molteplici. Le più avvilenti, che coinvolgono loro ma anche molti cittadini, che avrebbero interesse a vedere aumentare il valore delle proprie case al mare o nei dintorni, o a farsi il bagno in estate a pochi metri da casa loro, vanno sotto il nome di totale indifferenza ai problemi della collettività di cui fanno parte e di scetticismo.
Questo, quello dell’indifferenza, è il fenomeno che ha reso possibile il degrado e che ostacola l’inversione di tendenza ed è il più grave. Lo scetticismo, invece, si può superare come stanno facendo gli operatori del turismo alberghiero.
Confidiamo che l’attenzione di tutti gli operatori economici aumenti, che ci diano forza e fiducia e che molti di loro si uniscano a portare al più presto i rinforzi necessari a questa lotta.