"Operazione Cernobyl", manifestiamo per la legalità

17 Lug 2007

Sotto il nome di operazione Cernobyl, va la dura e feconda azione di repressione intrapresa dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere contro la criminalità ambientale ed in particolare contro alcuni soggetti che svolgono illegalmente il lavoro di depurazione delle acque reflue che inquinano il nostro mare.

Per qualcuno che ancora non lo sapesse precisiamo che questi criminali hanno realizzato introiti da profitti illeciti per sette milioni e mezzo di euro in due anni, ottenuti attraverso lo smaltimento illegale si circa 1.000 tonnellate di fanghi prodotti dalla depurazione delle acque reflue.

Le persone coinvolte sono accusate di avere organizzato una associazione a delinquere dedita all'illecito smaltimento di rifiuti; in particolare i fanghi prodotti dal trattamento di acque reflue urbane provenienti dagli impianti di depurazione ubicati ed operanti nella provincia di Napoli e di Caserta.

In pratica smaltivano i fanghi prodotti dal trattamento delle acque biologiche industriali e quindi pericolosi, su terreni agricoli come concime, se non direttamente in mare o negli inquinatissimi canali che sfociano a mare.

L'operazione "Cernobyl" coordinata dal pm Donato Ceglie della procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Mariano Maffei è stata eseguita brillantemente dai carabinieri del Gruppo per la tutela dell'ambiente e dai comandi provinciali della Campania ha portato all'esecuzione di 38 provvedimenti di fermo di 4 decreti di sequestro dei depuratori dell'area nord (Marcianise, Cuma, Orta di Atella e Mercato San Severino), di aziende, 1 terreno e 37 autoarticolati sequestrati ai proprietari per evitare che fossero usati per ultriori reati.

È una delle più grandi operazioni contro lo smaltimento illecito di rifiuti speciali e pericolosi ed è per questo che proponiamo una manifestazione di sostegno ai carabinieri ed ai P.M. per ringraziarli e far sentire la nostra riconoscenza e gratitudine, per sollecitarli ad andare avanti senza alcuna pietà contro chi avvelena il nostro mare.
Riunione operativa il 19 luglio ore 18,00 presso il Lido Le Dune di Licola.