Ormai è disastro ambientale. Intervenga la protezione civile!

20 Giu 2004

Il 27 maggio 2004 la Prima sezione del Tribunale Amministrativo della Campania ha annullato il provvedimento di aggiudicazione della gara di Project financing. Già il Tribunale civile di Napoli aveva bloccato la consegna del sito di Cuma. Intanto riapre la discarica di Sette Cainati. Siamo al disastro ambientale sul litorale domitio.

La notizia è ferale. Il projeci financing per la sistemazione e l'adeguamento degli impianti di depurazione di Acerra, Marcianise, Napoli nord, Regi Lagni e Cuma non partirà più questo mese. Non solo. Non c'è nessuno più in grado di prevedere se e quando partirà. Già il dr. Alcidi, del Tribunale civile, di Napoli, a fine aprile aveva bloccato, con un provvedimento di urgenza emesso ai sensi dell'art.700 c.p.c., la consegna dell'impianto di Cuma dalla vecchia alla nuova gestione, ora il TAR, con la recente sentenza del 27 maggio, ha dato il colpo di grazia e nessuno degli impianti sarà consegnato.
E questo è il fronte dei rifiuti fognari. Ovviamente i giudici sono costretti ad intervenire perchè le amministrazioni responsabile non hanno curato alla perfezione il proprio lavoro.
Se si passa poi ai rifiuti solidi la situazione non è migliore.
La decisione di riaprire la discarica Sette Cainati e di impiegare addirittura l'esercito per vincere le proteste dei cittadini, non è certo un passo avanti verso il disinquinamento del litorale domitio.
Questa terra e questo mare sono diventate la pattumiera della Campania da diversi decenni e non solo vi si sversa l'immondizia di oltre due milioni di abiranti ma vi si portano gli scarichi fognari di ben 75 comuni, un vero e proprio fiume di liquami che ha trasformato il mare in un allevamento di batteri e colibacilli.
Cos'è il project financing e che cosa è successo a seguito delle decisioni dei giudici civili e amministrativi lo riferiamo altrove.
Qui dobbiamo solo invocare una pronta risposta ai bisogni dei cittadini.
Siamo al disastro ambientale e vanno spazzati via tutti quegli amministratori incapaci di risolvere i problemi. L'emergenza ambientale non è inferiore a quella di un terremoto e produce danni devastanti all'economia e alla salute del litorale flegreo.
Ora deve intervenire la protezione civile e subito. Occorre uno strumento normativo speciale che dia alla protezione civile i poteri eccezionali che servono in situazioni di emergenza.

Aggiornamento:
Leggi la sentenza del TAR